//Cannabis legale: quali sono gli effetti?

Cannabis legale: quali sono gli effetti?

Da qualche tempo nel nostro paese la vendita di canapa o cannabis leggera è stata legalizzata.
A rendere legale la sostanza è un contenuto bassissimo di THC (delta-9-tetraidrocannabinolo), inferiore alla soglia dello 0,6% stabilito per la coltivazione, controbilanciato però dalla presenza di CBD (cannabidiolo), un cannabinoide legale con importanti effetti sedativi.

Ma quali possono essere gli effetti di una simile sostanza, che a tutti gli effetti potremmo definire la prima marijuana legale ?

Secondo il direttore dell’Istituto di chimica molecolare del CNR, Vincenzo Di Marzo, che da oltre 20 anni si occupa degli effetti fisiologici dei cannabinoidi:

Il contenuto di Thc è effettivamente molto basso nella cannabis light ma esiste una forte variabilità individuale nella risposta a questo tipo di sostanza. Inoltre a fare la differenza è anche la modalità di assunzione della sostanza stessa. Per questo è difficile dare una risposta univoca.

 

Il CBD ha proprietà rilassanti e fumare questo tipo di canapa light non comporta gli effetti collaterali tipici del THC, come la fame chimica o la perdita di memoria.

Oltre a trovare importanti applicazioni nel campo terapeutico, il CBD  si è rivelato molto utile nel trattamento di alcune patologie per le sue proprietà analgesiche, antiossidanti, ansiolitiche, antidepressive e anticonvulsivanti.

Oltre ad essere un rimedio per queste gravi problematiche, questo cannabinoide trova applicazione anche nella vita di tutti i giorni per attenuare lo stress,  il senso di  stanchezza e l’insonnia. Può essere assunto generalmente come integratore alimentare sotto forma di olio e può essere somministrato in due modi: tramite assunzione topica (con gel, creme, pomate) oppure tramite gocce di olio.

I benefici del CBD per la salute

Negli ultimi anni la comunità scientifica internazionale ha focalizzato sempre più la propria attenzioni sugli effetti benefici del Cannabidiolo sulla nostra salute.

  • Proprietà anti-infiammatorie
    Per contrastare il dolore, sia esso cronico oppure solo un semplice indolenzimento molte persone ricorrono a farmaci da banco. Uno studio del 2012 pubblicato sul Journal of Experimental Medicine ha rivelato che il CBD è capace di ridurre significativamente l’infiammazione cronica ed il dolore nelle cavie e nei ratti. La presenza di composti non psicoattivi presenti naturalmente nella pianta di Cannabis, tra cui il CBD è un ottimo alleato nel trattamento di dolori cronici o temporanei.In ambito clinico questo cannabinoide ha già trovato applicazione nel trattamento sperimentale di alcune patologie, tra cui la sclerosi multipla e la fibromialgia.
  • Proprietà neuroprotettive
    Secondo uno studio che risale al 2014 , il CBD avrebbe proprietà anticonvulsivanti ed neuroprotettive e sarebbe così capace di inibire i danni provocati dall’epilessia, la degenerazione neuronale ed alcune conseguenti disturbi psichici, come la schizofrenia e altre patologie neuropsichiatriche.
  • Riduce il desiderio di tabacco e oppiacei
    Il CBD viene utilizzato anche nel trattamento della tossicodipendenza e del tabagismo. Lo afferma uno studio pubblicato su Addictive Behaviors. Grazie a un inalatore contenente un composto a base di olio al CBD, la ricerca ha evidenziato come il numero di sigarette fumate dai soggetti fosse diminuito così come anche il desiderio di nicotina.
    Un altro studio simile pubblicato sul giornale Neurotherapeutics ha rivelato anche un interessante utilizzo nel trattamento di persone che abusano di oppiacei e sostanze stupefacenti. Poiché graie a questo principio attivo alcuni sintomi, come ansia, dolore, insonnia e sbalzi di umore, venivano contrastati grazie a questo efficace principio attivo.
  • Cura il morbo di Alzheimer
    Una ricerca pubblicata sul Journal of Alzheimer’s Disease, ha messo in luce l’efficacia del cannabidiolo nel trattamento dei deficit di cognizione sociale nei pazienti affetti dal morbo di Alzheimer. Sembra infatti che il CBD riesca a prevenire le prime fasi della malattia di Alzheimer aiutando le persone che non riescono a riconoscere i volti delle persone che conoscono.
  • Cura dell’acne
    Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, il CBD può avere effetti benefici anche per l’acne. Secondo una ricerca del 2014 pubblicata sul Journal of Clinical Investigation, il CBD aiuterebbe a diminuire la produzione di sebo che porta ad infiammazioni cutanee e quindi all’acne.

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