//Cannabis legale: in Italia è boom di coltivazioni di canapa

Cannabis legale: in Italia è boom di coltivazioni di canapa

By | 2018-07-30T07:11:46+00:00 luglio 30th, 2018|Categories: Tendenze|Tags: |0 Comments

Attualmente in Italia si sta verificando un vero boom di coltivazioni di canapa. Inizialmente il fenomeno che vede come protagonista la Cannabis legale non è stato preso in considerazione in maniera molto seria, ma il mercato che gira attorno a questo prodotto ha registrato una crescita veloce e secondo le stime più attuali, nel 2018, in Italia verranno coltivati più di 4 mila ettari di canapa.

In soli 5 anni le coltivazioni sono aumentate di circa 10 volte, passando da appena 400 ettari nel 2013 a 3.000 ettari nel 2017 e per quest’anno, come anticipato le coltivazioni continueranno a crescere.

Si tratta di una buona notizia, specialmente per gli agricoltori che, com’è noto, negli ultimi anni hanno riscontrato varie difficoltà e che oggi, grazie ad una richiesta crescente possono puntare su questo genere di coltivazioni, inoltre la canapa rappresenta anche un’ottima coltura per migliorare la qualità dei terreni per le colture di tipo diverso, infatti l’idea piace a tantissimi coltivatori, quindi si spera solo di assistere a coltivazioni di qualità che possono garantire dei prodotti finiti di prima scelta e far crescere il settore agricolo.

Anche gli investimenti necessari non sono ingenti,

in quanto per coltivare la canapa i lavori necessari sono quelli classici: aratura, fresatura e irrigazione che meglio se viene effettuata a goccia. Oltre a questi lavori di routine, l’agricoltore deve disporre di un capannone per effettuare l’essicazione e della manodopera necessaria per eseguire la pulizia delle cime, la concia, etc. Secondo i calcoli attuali, in base alla tipologia di lavorazione l’investimento per ogni ettaro di terreno parte da una cifra di 6.000 euro circa per arrivare ad un massimo di 12.000.

In quanto ai terreni, la Cannabis Sativa L. ama il suolo fresco e profondo, drenante ed anche ricco di sostanze organiche, ma si tratta comunque di una pianta rustica che si adatta molto bene e che consente di “correggere” la qualità dei terreni anche manualmente, ovvero arricchendolo con letame quando serve e creando un’irrigazione idonea, in base alle necessità ed alle zone geografiche. Per esempio, nelle zone più umide le irrigazioni necessarie sono meno frequenti ed anche le concimazioni vanno calcolate in base alla qualità del terreno che cambia da zona a zona, così come il raccolto non avviene nello stesso periodo in tutta l’Italia ma dipende da numerosi fattori climatici.

Infine, l’ultimo punto che ci può dare un’idea sul perché di tutto questo successo riguarda la resa che si ha ed il prezzo di vendita. Generalmente ogni ettaro vengono coltivate circa 5 mila femmine ed ogni pianta può produrre da un minimo di 100 g ad un massimo di 200 g di canapa secca, quindi

ogni ettaro può rendere dai 500 ai 1000 kg.

Invece il prezzo varia in base alla qualità ed all’offerta che, nel 2018 crescerà ancora quindi molto probabilmente si assisterà ad una diminuzione dei prezzi che toccheranno un minimo di 200 euro/kg ed un massimo di 800 euro per le qualità migliori.

Ad ogni modo, rimane un ottimo investimento e se l’agricoltore cura ogni fase della produzione non è difficile ottenere una qualità medio-alta ed ottenere una fonte di reddito di tutto il rispetto.

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